Home » Calendario Eventi, Feste e sagre in Sardegna
La Sardegna non e' solo caratterizzata dalle splendide spiagge, dal mare cristallino e da una natura incontaminata, ma e' terra ricca anche di tradizioni, sagre e feste popolari dall'indubbio fascino. Qui potete trovare alcune delle manifestazioni piu' importanti che si svolgono nel corso dell anno in questa unica Isola
Quando |
Dove |
Festa |
Descrizione |
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17 Gennaio |
Oliena (NU) |
S. Antonio Abate |
DESCRIZIONE: Il fuoco di S. Antonio abate vive ancora oggi la tradizione dei grandi falo, nei vari rioni del paese e di un dolce particolare: "su pistiddu". E' un momento di incontro e di socializzazione, attorno a questo grande falo, che viene acceso nel tardo pomeriggio della vigilia, cioe il 16 gennaio. Balli e inviti si susseguono per tutta la notte fino alla mattina con abbondanti libagioni. Tradizione che si perde nella notte dei tempi, quando secondo la leggenda che parla dell'umile fraticello sceso all'inferno, fa ritorno alla terra con il fuoco rubato per scaldare gli uomini. N.B: La stessa sagra si festeggia in tantissimi altri paesi sardi fra i quali spiccano Mamoiada, Abbasanta, Dorgali, Torpe. (da: www.paradisola.it) |
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29 Agosto |
Nuoro |
Redentore |
La sfilata dei costumi della Sagra del Redentore ha luogo la domenica prima del 29 agosto (il 29 si svolge il rito religioso) di ogni anno, ed e permeata da un significato religioso. La prima edizione si tenne nel 1900, per solennizzare l'inizio del XX secolo dell'era cristiana. Infatti in quell'anno sulla vetta del Monte Ortobene fu inaugurata una grande statua bronzea del Redentore, divenuta poi meta di un suggestivo pellegrinaggio dedicatorio. E' un interminabile corteo, che muove dalla citta alle prime luci dell'alba, procede con ritmo lento e composto, cadenzato dalle severe note di inni liturgici, e percorrendo sentieri tracciati nel folto dei boschi raggiunge la cima del monte. Ai piedi della statua vengono celebrate messe e si svolgono riti tradizionali. Il programma della Sagra comprende una serie di iniziative collaterali, che con danze, canti e suoni si protraggono per l'intera giornata, tutte lontano dal monte quasi per rispettare la sacralita. |
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1 Maggio |
Cagliari |
S. Efisio |
Il 1° Maggio di ogni anno si svolge a Cagliari la Sagra di Sant'Efisio. Quest’evento e seguito da migliaia di fedeli provenienti da tutta l'isola, ma anche da turisti italiani e stranieri. Il rituale, inalterato nel corso dei secoli, e affascinante ed emozionante. Sant'Efisio, legionario romano, fu inviato nella nostra isola verso il 250 d. C. per combattere contro i barbaricini che ostacolavano il dominio dei romani in Sardegna. Nel momento in cui si converti al cristianesimo inizio la sua tortura, che duro fino al 15 gennaio del 303 d. C. giorno della sua condanna a morte. Nacque cosi il Martire, colui che mai rinnego la sua fede, e che divenne oggetto di una costante venerazione. Nel XVII secolo, durante una terribile pestilenza che colpiva Cagliari e dintorni, i consiglieri della citta invocarono con un voto la protezione del Santo e l'epidemia ebbe termine. Cosi dal 1652, in segno di devoto ringraziamento, nacque la Sagra di Sant'Efisio. La prima grande Sagra si tenne nel 1655 e da allora e ripetuta fino ad oggi. Il punto di partenza e la chiesa di Sant'Efisio, situata nell'omonima via nel quartiere di Stampace. Qui sono conservate le reliquie del Santo che furono trasferite nell'XI sec. da Nora a Pisa, la quale le restitui a Cagliari alla fine del XIX sec. Un rappresentante della massima autorita della citta, con le insegne dell'altissima onorificenza spagnola del Toson d'Oro, si reca la mattina del primo maggio nella chiesetta, mentre un'altra, che ha particolari privilegi, si impegna ad adornare il simulacro del Santo con numerose decorazioni. Si celebra la messa e la statua viene messa dentro un'urna di cristallo collocata a sua volta su un cocchio trainato da un giogo di buoi addobbati secondo la tradizione. Ha inizio la processione: dietro il Santo Martire sfilano centinaia di persone vestite con il costume tradizionale; le “launeddas” e le “traccas”; i cavalieri del Campidano su cavalli ornati di fiori; i miliziani armati di archibugi; i guardiani in frac e cilindro; il rappresentante della citta in costume aragonese affiancato da due valletti pure in costume. La processione si conclude dopo 30 km. sulla spiaggia di Nora, dopo aver fatto alcune tappe lungo il cammino: Giorgino, Villa d'Orri, Sarroch, Villa S. Pietro, Pula. Il 4 maggio il Santo fa ritorno a Cagliari. |
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15° Giorno dopo Pasqua |
S. Antioco (CA) |
S. Antioco |
Durante il corso dell'anno le feste patronali per Sant'Antioco erano 3, anche se i maggiori festeggiamenti si svolgevano durante la festa di primavera e il 1° Agosto. Queste celebrazioni erano in passato turbate dalle incursioni barbaresche, delle quali nel XIX sec. la Sardegna era vittima, in quanto i conquistatori approfittavano delle ricorrenze festive e d'incontro della popolazione. Tali invasioni condussero le popolazioni costiere a trasferirsi nelle zone interne dell'isola creando nuovi centri come Palmas e Tratalias. E' per tale motivo che le reliquie del Santo furono trasportate ad Iglesias affinche non venissero profanate con la clausola che acquistata una certa sicurezza e quando il borgo fosse stato ripopolato, i resti del santo avrebbero ripreso a loro collocazione nella chiesa omonima. |
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Martedi e Giovedi grasso |
Tempio (OT) |
Carnevale |
Il momento clou del Carnevale Tempiese e sicuramente la Sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa. Prima di tale data infatti le sfilate, cosi come oggi sono concepite , non avevano luogo mancavano di precise allegorie ed erano piu che altro, una esibizione di costumi stravaganti fatti di vecchi abiti ed acconciature strane. Fra tutti risaltava il cosi detto “Linzolu Cupaltatu” un vero e proprio lenzuolo che avvolgeva la donna ( qualche volta anche l’uomo!!) da capo a piedi, nascondendole viso, corpo e forme tanto da rendere il soggetto assolutamente irriconoscibile. A Tempio, ancora oggi si raccontano scherzi grotteschi giocati da buon temponi che, nascondendosi sotto questo lenzuolo, e facendosi passare per ingenue fanciulle, facevano sognare erotiche avventure a compassati signori. Oggi Lu Linzolu Cupaltatu viene proposto, su iniziativa della Pro Loco, solo per ricordare l’antico carnevale. Parliamo del carnevale cosi come e stato ristrutturato dal 1956/57 e cosi come e arrivato fino ai giorni nostri con alterne fortune. Il personaggio incontrastato del Carnevale Tempiese e “Giorgio”, ieri “ Jolgliu Puntogliu” oggi invece “Sua Maesta Re Giorgio”. La sua maschera, ieri fantoccio imbottito di paglia ed infilato in un palo, oggi enorme figura assisa su un trono, rappresenta il potere in tutte le sue forme grandi e piccole. |
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| Penultima domenica di Maggio | Sassari |
Cavalcata Sarda |
La penultima domenica di maggio, a Sassari, e il giorno del grande appuntamento con il folklore della Sardegna, e il giorno della Cavalcata Sarda, che il 23 Maggio 1999 ha festeggiato il suo centenario. La prima vera Cavalcata fu, infatti, organizzata il 20 aprile del 1899 in occasione della visita di Umberto I e di Margherita di Savoia, venuti a Sassari per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II che Giuseppe Sartori aveva innalzato al centro della Piazza d'Italia. La giornata fini con una grande cavalcata in costume la cui organizzazione era stata affidata ad Enrico Costa; sfilarono tremila persone e seicento cavalli, provenienti esclusivamente dalla provincia di Sassari. Nel 1929 un'altra cavalcata festeggio il passaggio per Sassari di Vittorio Emanuele III e della regina Elena, poi nel 1939 ci fu l'ultima cavalcata per i Reali, in onore del principe ereditario Umberto di Savoia e di sua moglie Maria Jose. Successivamente, nel 1951, la "Cavalcata" fu riproposta ancora una volta come festa per dare il benvenuto agli ospiti di un Congresso del Rotary. Questa volta la organizzava l'EPT, i gruppi invitati provenivano dalle province di Sassari e di Nuoro, e la manifestazione riscosse un tale successo sia da parte degli ospiti che delle numerose autorita presenti e delle cinquantamila persone schierate lungo il percorso che da allora divento un appuntamento fisso: l'appuntamento di primavera con il folklore. La "Cavalcata" del 1999, oltre ad essere quella del centenario, sara anche la 50° edizione "moderna", poiche dopo quella del 1951 ci fu un'edizione ogni anno, tranne nel 1982 in cui ne furono organizzate due: ci fu infatti una cavalcata speciale in onore di Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica. "La Cavalcata Sarda" e una splendida vetrina di costumi sardi, una magica tavolozza di colori, un vero itinerario attraverso l'isola alla scoperta di antiche tradizioni. La festa chiama a raccolta, ormai da tutta la Sardegna, migliaia di partecipanti in costume tradizionale; la citta apre le sue vie ad una festosa, entusiasmante, animata sfilata di gruppi provenienti da tutti i centri piccoli e grandi dell'isola. Ogni paese ha un suo costume tipico, affascinante per le sue fogge vivaci, sfarzoso per la ricchezza dei suoi ornamenti oppure misterioso per la sua severa semplicita. A tutto questo incanto si aggiunge l'ardimento di centinaia di cavalieri, orgogliosi di poter offrire un saggio della loro abilita equestre. Il percorso della sfilata e cambiato negli anni, la conclusione e avvenuta di volta in volta all'Emiciclo, all'Ippodromo, allo Stadio, in Piazza d'Italia, in Corso Vico. Quest'anno la Cavalcata ritornera nel centro con l’ "invasione" festosa della citta da parte dei gruppi in costume. La giornata di festa si conclude con la "Rassegna di canti e danze popolari" in Piazza d'Italia, spettacolo di musiche, ritmi e colori che anima la piazza dal pomeriggio fino a tarda notte. |
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| 15 Agosto | Sassari | Candelieri | E anzitutto una grande festa di popolo, un rito che e il cuore dell’identita sassarese. La festa del Mezzagosto coniuga la storia e le piu sentite tradizioni cittadine e mette in mostra tutto lo spirito religioso e goliardico dell’anima di Sassari. La preparazione della festa inizia il mattino del 14 Agosto, quando il Candeliere di ciascuno dei Gremi viene prelevato dalla cappella del Gremio e condotto di fronte all’abitazione dell’Obriere di Candeliere per la tradizionale vestizione. Da qui, intorno alle 16.00, i Candelieri vengono condotti nel punto di raduno, sito nella Piazza Castello, dove anticamente sorgeva il castello aragonese. La Faradda prende il via intorno alle 18.30 nella Piazza Castello e ha il suo teatro naturale nel Corso Vittorio Emanuele. Qui i Candelieri sfilano seguendo un preciso ordine. Per primi si muovono i Fabbri, quindi i Piccapietre, seguiti dai Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Muratori, Sarti e infine i Massai. L’ordine della processione rispecchia, in modo inverso, il prestigio sociale dei Gremi. Per ultimi, infatti, sfilano i Gremi che godono di maggior prestigio. La successione, peraltro, ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Il Candeliere dei Fabbri si e inserito nella processione soltanto nel 2007, portando a dieci i ceri della manifestazione. I portatori scendono lungo il Corso compiendo le loro evoluzioni al ritmo incalzante dei tamburi e del piffero. Ogni Candeliere e seguito dal Gremio, disposto secondo un ordine gerarchico, al vertice del quale stanno l’Obriere Maggiore, che porta lo stendardo della corporazione, e l’Obriere di Candeliere; che reca la “bandiera piccola”. A Palazzo Civico, dove sorgeva l’antico Municipio, i Gremi porgono il loro saluto al Sindaco facendo ballare il Candeliere. Durante questa sosta avviene l’incontro tra i Gremi e la municipalita e si compie anche l’investitura del nuovo Obriere dei Massai, il quale riceve dal Sindaco il gonfalone della citta, mentre l’Obriere uscente prende lo stendardo del Gremio. Il momento dell’investitura dei Massai e denominato l’intregu. Nelle sale del Palazzo Civico si compie per tradizione un brindisi, e alzando il calice il Sindaco esprime al rappresentante dei Gremi l’augurio «a zent’anni». Quindi il Sindaco e gli amministratori cittadini escono dal palazzo di citta e si uniscono al corteo dei Candelieri. E in questo particolare momento che ha luogo il giudizio popolare sull’operato del sindaco, che viene espresso dalla folla circostante con applausi o con fischi. Il corteo dei Candelieri arriva in tarda serata presso la chiesa di Santa Maria di Betlem, nel cui sagrato gli altri Candelieri danzano al loro arrivo in segno di riverenza e di saluto. A questo punto Gremi e Candelieri entrano in Chiesa per sciogliere il voto. Il loro ingresso avviene rigorosamente in ordine inverso rispetto alla sfilata. Ad accoglierli e il guardiano del Convento, che consegna all’Obriere Maggiore dei Massai un cero da donare all’Assunta. Qui, all’interno della chiesa, i portatori fanno girare per tre volte ciascun Candeliere in onore della Madonna e poi ancora per tre volte davanti al Sindaco. Infine ogni Candeliere viene disposto a fare corona intorno al cataletto della Vergine dormiente. La cerimonia si conclude con la preghiera e la benedizione del padre guardiano. Alla fine della funzione religiosa, il Gremio dei Massai accompagna solennemente il primo cittadino a Palazzo Ducale, attuale sede del Municipio, dove si compie anche l’ultima fase della investitura del nuovo Obriere. Qui il rappresentante del Gremio riconsegna il Gonfalone municipale alle autorita, mentre il Sindaco affida lo stendardo dei Massai all’Obriere che rivestira l’incarico nel nuovo anno. Il 15 Agosto, festa dell’Assunta, il voto viene completato con una solenne processione che parte alle 19.00 dalla Cattedrale di San Nicola con tutti i Gremi cittadini e il simulacro della Madonna dormiente conservato al Duomo. (da: www.candelieri.org) |
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30 Aprile |
Campagno di Roma |
Baccanali |
La 52° Festa del Baccanale – promossa e sostenuta dal Comune di Campagnano, e da Regione Lazio, Provincia di Roma ed altri enti pubblici e privati del settore – aspetta chi cerca e sostiene la qualità nel mercato agroalimentare e nella ristorazione, e dà spazio al pubblico che ama cercare i sapori e godere di proposte di animazione per bambini, famiglie, giovani, nella verde cornice del Parco di Veio… tutto un altro mondo a due passi da Roma. www.prolococampagnano.it info 377.1072040 - SCARICA IL PROGRAMMA |
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